Fornace Ballatore - Mattoni fatti a mano
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17/03/2010
IL COTTO DEL CAVALIERE
Il cotto del cavaliere, eleganza e fascino intramontabile di un pavimento in cotto fatto a mano, policromo con elementi a rombi in calda tonalità rossa e un tenue giallino.
Ispirato dalla storica navata centrale della basilica di Santa Maria di Collemaggio, ristrutturata su progetto del grande architetto Francesco Borromini (1599-1667) il quale era solito inventare nuove forme con materiali all’epoca considerati poveri, valorizzando lo spazio, in modo da farlo sembrare ampio anche quando fosse limitato.
La scelta di usare lo stucco, la pietra o il mattone in terracotta, rifiutando materiali come il marmo o il bronzo concorda con le radici primitive della REGOLA TRINITARIA, cioè l’idea della povertà praticata dai frati scalzi a cui apparteneva l’edificio.
Il pavimento della navata centrale è formato dall’alternanza di mattonelle a losanghe bianche e rosse, secondo un motivo che riprende e semplifica quello della facciata principale. Nell’immaginario collettivo è radicato un collegamento tra la Basilica di Santa Maria di Collemaggio e i templari, secondo cui durante il solstizio, quando la luce filtra tra i rosoni della facciata, si può procedere alla lettura alchemica del pavimento. La distesa di losanghe esprime l’idea che si attraversi l’acqua dominando le passioni, ma anche il simbolo delle materie che lo compongono, terra acqua e fuoco.

Stessa tipologia di pavimento è impiegata nel prestigioso Palazzo Spada di ROMA. Il cotto del cavaliere è una riproduzione fedele di questo pavimento, che vuole rendere omaggio alla creatività di un grande architetto, per permettere anche oggi di poter dilettare il nostro sguardo su un pavimento d’arte.

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